Chiusa la questione Sistri, ora arriva il "Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti".

Sono tenuti ad iscriversi, entro il termine individuato con il decreto di cui al comma 3-bis, gli enti e le imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti, i produttori di rifiuti pericolosi e gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi, i Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, nonché, con riferimento ai ri­fiuti non pericolosi, i soggetti di cui all’articolo 189, comma 3, del de­ creto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. 3-bis.

Il nuovo sistema sembra non contemplare le esenzioni dell'obbligo.

I termini entro cui iscriversi verranno indicati dal Ministero dell'Ambiente.

Ovviamente l’iscrizione al Registro elettronico nazionale comporta il versamento di un diritto di segreteria e di un contributo annuale, al fine di assicurare l’integrale copertura dei costi di funzionamento del sistema.

Molto bene.

GA